lunedì 10 gennaio 2011

Sansone e i Filistei

Sembra quasi, ma è solo un’impressione, che fino a quando non si chiude l’affaire Delta, non vi siano possibilità di dialogare con l’Italia ed in particolar modo con il suo superministro dell’economia.




San Marino 10 gennaio 2011/1710 d.F.R.


La vicenda della Cassa di Risparmio di San Marino è stata la madre di tutte le battaglie.

Intorno alla vicenda della prima banca sammarinese, si sono assommate negli ultimi due anni tutte le problematiche del Paese nei rapporti con l’Italia.

Due anni difficili dove, il nostro sistema bancario e finanziario, è stato di fatto ridotto ai minimi termini.

Senza possibilità di difesa, trattato con due pesi e due misure.

Guarda caso il gruppo Unicredit, che opera a San Marino da decenni, è stato l’unico a non essere minimamente toccato dalla bufera che ci ha investito.

Sembra quasi, ma è solo un’impressione, che fino a quando non si chiude l’affaire Delta, non vi siano possibilità di dialogare con l’Italia ed in particolar modo con il suo superministro dell’economia.

Eppure molto da parte di San Marino è stato fatto: raggiunti e ampiamente superati tutti gli accordi contro le doppie imposizioni come richiesto dal Moneyval, revocate le licenze delle aziende a rischio, introdotte normative stringenti in materia di antiriciclaggio, migliorata la normativa sull’assistenza giudiziaria, abolite le società anonime, disponibilità allo scambio automatico delle informazioni sul modello OCSE ecc. ecc.

Potevamo fare meglio?

Forse, ma rimane comunque il fatto che il cambio di passo è stato per noi notevole.

Rimane sempre e comunque la spada di Damocle chiamata Delta e Cassa di Risparmio.

Deve essere veramente una grande e ghiotta occasione di gestione del potere se è già costata una Segreteria di Stato, con tutte le polemiche, le spy story, i colpi di scena e le guerre combattute a forza di carte bollate che ne sono seguite.

Politicamente, il protagonista principale della vicenda è stato Gabriele Gatti che, presentatosi nei panni del salvatore, si è poi bruciato dovendo rinunciare alla Segreteria alle Finanze.

Evidentemente la Cassa di Risparmio di San Marino è una calamita potente per i politici sammarinesi se è vero che le turbolenze interne al Patto, sono create ad arte per offrire una presidenza utile ad “addormentare” un Gabriele Gatti troppo scomodo all’interno del Consiglio Grande e Generale.

In ogni caso affinché sia nominata la Presidenza della Cassa di Risparmio di San Marino, il Presidente dell’omonima Fondazione dovrà dare il suo beneplacito.

Non sarà facile.

La conseguenza della mancata nomina può essere quella di “muoia Sansone con tutti i Filistei”, ricorrendo ad elezioni anticipate che farebbero comodo oltretutto anche ad altre componenti interne alla Democrazia Cristiana, pronte a migliorare la propria posizione di potere.

Un film già visto, che testimonia come chi fa politica, sia normalmente pervaso da deliri di onnipotenza occupando tutti gli spazi, anche quelli che non gli competono.

Ma già in molti si domandano sull’opportunità di tale scelta, se non sia meglio un Presidente fuori dai giochi ed in assenza di conflitti di interesse per guidare la banca più importante del Paese.


Alberto Chezzi


www.smdazibao.blogspot.com


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1 commento:

  1. Prima di iniziare questo Lunedì 10 Gennaio 2011, in cui riprendono tutte le attività e in cui siamo chiamati ad assolvere i nostri compiti con impegno e responsabilità, ritengo giusto fare un piccolo commento a quanto hai scritto.
    Sansone e i Filistei: qualche volta e in qualche occasione - anche se la democrazia si è sviluppata in secoli di storia trovando sempre un accordo o meglio - un compromesso - a tutto ciò che si manifesta nella vita e nella "res publica" un atto di vera forza sarebbe un toccasano per far capire che non ci siamo assopiti e che non siamo pecore di un gregge da condurre dove meglio crede chi ci guida.
    Ormai è scontato che i POLITICI sono quello che sono e che non c'è partito o colore che si salvi o che sia credibile.
    Ritovare le parole Democrazia Cristiana sembra far rivivere un passato lontano, sepolto!
    Ha rappresentato un periodo storico che allora ha avuto una valenza e oggi è solo un ricordo e come tale irrepetibile!
    In quanto alla Cassa Risparmio di San Marino e alla Delta non c'è da stupirsi:
    E' stato fatto di tutto e di più, ma la GOLA PROFONDA dell'Italia, del superminitro che la rappresenta così bene e i Politici interessati e coinvolti non sono ancora soddisfatti del danno che hanno portato a San Marino e ai suoi cittadini.
    Forse gioiranno solo quando tutto sarà distrutto!
    Già in un mio precedente commento ho toccato il problema UNICREDIT che è passato immune dalla bufera sammarinese: è ovvio.
    I giganti non si toccano, meglio averli sempre amici e neppure il potente TRE si è preso carico di "ordinare" una verifica ( lasciamo perdere il commissariamento - forse avrebbe - dovuto - rinunciare a .... qualcosa ) meglio distruggere la CARIM, più semplice e forse più consono alla sua posizione e la suo staff.
    Auguriamoci un risveglio collettivo, una presa di posizione che faccia tremare chi si crede onnipotente, una reazione tale da far meditare le forze politiche e non solo, che almeno una volta chi detiene il potere possa veramente temere la reazione di coloro che hanno espresso il loro consenso a sua favore.
    LUIGI

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