lunedì 17 gennaio 2011

Eppure tutto tace

Una cittadinanza attiva “dove tutti possano fare la loro parte, ma con un forte senso di responsabilità e senza la volontà di far prevalere interessi corporativi o di ricercare consensi immediati”.


San Marino 17 gennaio 2011/1710 d.F.R.



In questo scorcio d’inizio anno, due i messaggi importanti per il Paese. Il primo prettamente interno è il messaggio di fine anno dei Capitani Reggenti alla cittadinanza che è di fatto passato nel silenzio quasi assoluto. Non si sono sentiti commenti importanti soprattutto da parte del mondo politico. Eppure, la Reggenza è la massima istituzione del Paese e il messaggio aveva anche connotazioni politiche importanti. L’invito è a condividere intenti e progettualità, ad un confronto e ad un dialogo permanente sui grandi temi. Anche in parallelo con le forze politiche. Un confronto che promuova una cittadinanza attiva “dove tutti possano fare la loro parte, ma con un forte senso di responsabilità e senza la volontà di far prevalere interessi corporativi o di ricercare consensi immediati”. Non sarebbe poi così difficile e impegnativo organizzare un forum o un tavolo di confronto tra gli enti e le associazioni che sono al di fuori della politica attiva, per dare a questa un supporto, con indicazioni progettuali per individuare ipotesi di soluzione. Eppure tutto tace, anche nella componente sociale della collettività, nel settore del no profit, nelle organizzazioni sindacali come in quelle imprenditoriali. Il secondo proviene dall’esterno ed è il Rapporto sul Paese stilato dal Fondo Monetario Internazionale. Niente di nuovo per carità ma evidenzia e ci dice quello che non sempre la politica può dire. Una breve carrellata: cambio di mentalità, rafforzamento delle relazioni economiche e finanziarie con l'Italia, rafforzamento del sistema finanziario, intraprendere riforme più generali, attuare i tagli alla spesa pubblica, non concedere aumenti salariali ai dipendenti pubblici, revisionare il sistema d’esenzioni e sovvenzioni, procedere con la riforma pensionistica, ridurre la rigidità del mercato dei prodotti e di quello del lavoro e infine la mancanza di statistiche affidabili sulle attuali condizioni economiche e dati aggiornati e trasparenti sui conti pubblici. A parte una piccata presa di posizione del Segretario al Lavoro Gianmarco Marcucci per il resto, sul merito di quanto indicato dal FMI, tutto tace. In verità vi è un terzo messaggio, quello mandato dalla politica, che non è né detto né scritto, ma si desume dal “rimandino” di cui è oggetto da qualche tempo la proposta di legge con cui si dovrebbero pensionare i Segretari di Stato con più di dieci anni d’attività. E’ un non volere un rinnovamento che dovrebbe invece essere naturale. Eppure tutto tace, ma, volenti o nolenti i “dinosauri” dovranno lasciare a chi, anche se con meno esperienza, sia in grado di cambiare almeno la mentalità con idee e approcci nuovi anche in politica.


Alberto Rino Chezzi


www.smdazibao.blogspot.com


Nel riquadro "ASTE" - 2002 - Ciaccaezetazetai - olio su tela - cm 100 X cm 150 - courtesy of EC Foundation

1 commento:

  1. Lunedì 17 gennaio 2011.

    Sono passati pochi giorni dall'inizio di questo nuovo anno e in molti ci chiediamo se veramente un cambiamento in positivo ci sarà.
    Ho letto con interesse il tuo articolo che condivido e a cui voglio aggiungere solo una breve osservazione personale.
    Ti chiedi o indirettamente chiedi ai lettori come mai i discorsi fatti a fine anno dai Reggenti, dai Ministri, dai Capi di Stato e dai Politici ( sempre presenti nelle circostanze più opprtune per farsi pubblicità ) non trovano adeguati riscontri o se ne parli poco.
    Credo che siano ben poche le persone che hanno veramente ascoltato quei discorsi in cui si dice tutto e niente. Vengono preparati ad hoc e sono in fondo solo un cumulo di inutili parole che si ripetono con ben poche varianti anno dopo anno.
    Le persone "normali" cambiano canale: meglio la pubblicità dei pannolini o dei detergenti intimi, almeno quelli mantengono puliti!
    LUIGI

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