domenica 28 febbraio 2010

Lontano dalla gente

… affinché il nuovo che sostituisce il vecchio non sia la brutta fotocopia di quello che c’era prima, nel segno della trasparenza nell’operato e negli intenti.






San Marino 1° marzo 1709 d.F.R.


Nel Paese molti cittadini intervengono sui mezzi di informazione locali in merito alle difficoltà che sta incontrando il paese.Giustamente.Tutto questo è un indice di democrazia ma è anche un sintomo di malessere e di perdita di credibilità della nostra classe dirigente.All’interno ed all’esterno del Paese.E’ sicuramente facile attribuire tutte le colpe indistintamente alla classe politica pur non appartenendo al mondo della politica.E’ altrettanto facile presentare ricette di tutti i tipi per la soluzione dei problemi pur non avendo responsabilità di governo.E’ però anche vero che, la politica ha le sue colpe.Non ha saputo rinnovarsi.Negli uomini e nelle idee.Gli attori della vita politica, sociale ed economica sono più o meno gli stessi da oltre venti anni ed assomigliano sempre di più ad un’oligarchia che ha avuto il sopravvento sulla democrazia.Per la gente è incomprensibile l’accanimento e la guerra, anche mediatica che l’Italia oramai quotidianamente fa a San Marino.E’ questa però la conferma della perdita di credibilità come interlocutori, agli occhi dell’Italia, di una classe politica oramai consumata nel perseguire interessi che non sono sempre quelli della collettività.Non si giustifica più il fatto di come, in un momento di grande difficoltà del Paese, non ci si riesca ad accordarsi politicamente sulle scelte di base, per aiutare la Repubblica ad uscire dalle “secche”, pur nel rispetto dei propri ruoli.Rinnovamento soprattutto nelle idee, non solo negli uomini, affinché il nuovo che sostituisce il vecchio non sia la brutta fotocopia di quello che c’era prima, nel segno della trasparenza nell’operato e negli intenti.Vi è nel governo del Paese anche la necessità di aprirsi al contributo della società civile in senso lato.Non necessariamente a tecnici puri.Questo se si vuole che la politica si riavvicini alla gente.


Alberto Chezzi


www.smdazibao.blogspot.com

Pubblicato su l’Informazione del 1° marzo 2010


Nel riquadro: “TE-ME” – 2000 – Ciaccaezetazetai – olio su tela – cm 100 x 100 – courtesy EC Foundation

domenica 21 febbraio 2010

Come naufraghi

Si è creato un blocco nell’azione politica della nostra antica Repubblica, legato soprattutto ad alcune figure. Blocco che si è tradotto in uno stallo del Paese.







San Marino 22 febbraio 1709 d.F.R.


Siamo un popolo di naufraghi.

Come l’installazione di Palino, al secolo Domenico Casadei, che ci accoglie all’ingresso della sua mostra “Cartoon Paintings”.

Un naufrago sulla zattera che, dopo aver attraversato l’oceano in tempesta, è ancora in alto mare scrutando l’orizzonte per capire dove sta andando.

Domenico è un artista, non gli competono scelte di politica interna od estera, di finanziarie o di giustizia.

Anche noi, normali cittadini, pur non avendo responsabilità di governo, siamo in attesa di capire cosa ne sarà del futuro del Paese.

Più semplicemente siamo in attesa che il Paese oggi di fatto fermo, riparta.

Accordi secretati, messaggi in codice e sedute segrete.

Come rilevato da autorevoli interventi su questo stesso giornale, siamo tenuti all’oscuro delle cose importanti del Paese.

Talvolta lo è anche chi siede in Consiglio Grande e Generale.

Siamo seduti su di un iceberg del quale vediamo la sola punta.

L’opposizione di qualsiasi paese al mondo deve poter esercitare il diritto di controllo sull’operato del rispettivo Governo.

Si è creato un blocco nell’azione politica della nostra antica Repubblica, legato soprattutto ad alcune figure.

Blocco che si è tradotto in uno stallo del Paese.

Sembrerebbe quasi che tra le priorità non vi siano gli interessi generali.

Solo quelli personali o particolari.

Questo non vale per tutti ma nessuno fa però un passo indietro.

Nonostante le critiche incomincino ad arrivare dalla stessa maggioranza.

Si chiede il rinnovamento dei politici quando tutti, salvo poche eccezioni, sono in parlamento da almeno venti anni.

E’ necessario che la politica si apra al contributo diretto della società civile.

Sono anche le idee che dobbiamo rinnovare, e il nostro senso del “comune”, dell’interesse generale.

A questo tutti possiamo contribuire.

Abbiamo bisogno di rialzarci e riprendere a camminare.


Alberto Chezzi


www.sanmarinodazibao.com

Pubblicato su l’Informazione dell’22 febbraio 2010


Nel riquadro: “Il SOLE DI CORA” – 1998 – Ciaccaezetazetai – olio su tela – cm 50 x 40 – courtesy EC Foundation

domenica 14 febbraio 2010

AAA... Banchiere centrale cercasi



Questa volta però, è l’occasione per individuare una figura di livello internazionale, con forti competenze e relazioni importanti.





San Marino 15 febbraio 1709 d.F.R.


Con le dimissioni di Biagio Bossone e di Luca Papi si apre la fase della ricerca dei nuovi vertici di Banca Centrale. I tempi necessariamente non potranno essere che brevi viste le problematiche e le criticità che il sistema bancario e finanziario sammarinese sta in questo momento soffrendo.

Questa volta però, è l’occasione per individuare una figura di livello internazionale, con forti competenze e relazioni importanti.

Magari cercato e trovato fuori dai confini dell’Unione Europea e proveniente da realtà finanziarie con grande liquidità e con le quali abbiamo ottime relazioni bilaterali. Oggi nel panorama internazionale, la liquidità sono in pochi Paesi ad averla e normalmente è concentrata nei fondi sovrani.

La Cina potrebbe essere uno di questi con il suo fondo sovrano CIC (China International Corporation), ma c’e anche quello Norvegese (il più etico), ci sono quelli Arabi e quello di Singapore.

Un Presidente che promuova, migliori ed accresca le risorse umane interne alla Bcsm provenienti dal nostro Paese, che aggiorni ed internazionalizzi il nostro sistema bancario e finanziario.

Un Presidente che trasformi il sistema, fornendo nel contempo tutte le garanzie ed il supporto necessario agli investimenti esteri.

Vi sono tanti ex Governatori di Banche Centrali estere che potrebbero fare al caso nostro e che potrebbero essere affiancati e coadiuvati da nostri responsabili e funzionari. E’ una grande sfida da raccogliere che può essere fatta solo da persone di grande esperienza e di relazioni importanti. Persone che si vogliano mettere in gioco.Solo per provocazione una serie di nomi di ex governatori: Dai Xianglong (Cina), Sir Edward George (Inghilterra), David Klein (Israele) e Sirkka Hämäläinen (Finlandia e Comitato Esecutivo BCE).C’è solo l’imbarazzo della scelta.


Alberto Chezzi

www.sanmarinodazibao.com


Pubblicato su l’Informazione del 15 febbraio 2010


Nel riquadro: “THE SOLITUDE” – 1999 – Ciaccaezetazetai – olio su tela – cm 150 x 100 – courtesy EC Foundation



domenica 7 febbraio 2010

A ognuno le sue

Banca Centrale dovrebbe essere il fiore all’occhiello del Paese. Un centro studi strategico d’eccellenza che sappia anche individuare nuove vie di sviluppo per San Marino e fare da incubatrice alla nostra intellighenzia.



San Marino 8 febbraio 1709 d.F.R.

Quando le cose non funzionano come dovrebbero, si tende sempre a ricercarne le cause all’esterno della propria sfera. Così è successo anche per il caso di Banca Centrale. La politica non può esimersi dall’assumersi le proprie responsabilità nell’accumulo di ritardi in ambito normativo, nelle scelte di indirizzo politico e nell’attivazione di canali preferenziali nelle relazioni bilaterali, sia con l’Italia che con l’Europa. Non è possibile lasciare senza guida per oltre un anno Banca Centrale, non adeguarsi prontamente alle indicazioni degli organismi internazionali. Non è corretto sminuire l’autonomia di un istituto come Banca Centrale, per riportarla sotto il controllo politico. Non si può continuare con il teatrino della politica, addossando colpe alle precedenti gestioni quando i suoi protagonisti ed attori sono gli stessi da oltre dieci anni. Il Presidente Bossone farebbe bene a ponderare bene qualsiasi decisione tenendo conto che il mandato avuto dal Consiglio Grande e Generale gli è stato dato, di fatto, all’unanimità. Un atto di grande fiducia nella sua persona fino ad oggi ben risposto. D'altronde anche Banca Centrale ha di che farsi un bell’esame di coscienza. In particolar modo per le relazioni poco efficienti con Banca d’Italia, nonostante la presenza di suoi ex funzionari in ruoli chiave Bcsm. Un continuo rincorrere le prese di posizione di Banca d’Italia, ultimamente in palese conflitto con il Ministero dell’Economia. L’insufficiente difesa della Cassa di Risparmio nell’affaire Delta, ha pesato sicuramente a sfavore dell’immagine all’interno di San marino della Bcsm. Banca Centrale dovrebbe essere il fiore all’occhiello del Paese. Un centro studi strategico d’eccellenza che sappia anche individuare nuove vie di sviluppo per San Marino e fare da incubatrice alla nostra intellighenzia. A ognuno le sue.

Alberto Chezzi

www.sanmarinodazibao.com


Pubblicato su l’Informazione dell’8 febbraio 2010


Nel riquadro: “DRAGONFLY” – 2009 – Ciaccaezetazetai – olio su denim – cm 100 x 100 – courtesy EC Foundation

lunedì 1 febbraio 2010

Per un nuovo Stato dell’arte (due)

La Fondazione dovrebbe occuparsi soprattutto di supportare anche gli artisti sammarinesi sia dal punto di vista della logistica e delle infrastrutture che di quello commerciale.





San Marino 1 febbraio 1709 d.F.R.

Tutto ciò che è inerente la promozione dell’arte in San Marino và comunque sostenuto ed incentivato. Non solo per i risvolti culturali ma anche per quelli economici che ne potrebbe ricavare il Paese. Ben venga quindi la proposta avanzata dal Segretario al Turismo Fabio Berardi sulla creazione di una “Fondazione per l’arte”, un istituto autonomo che “superi il carattere sporadico di molti progetti e che consenta di capitalizzare i risultati raggiunti.” Senza andare lontano nel tempo e nello spazio un po’ di “economia artistica”. Rimini: a metà gennaio 2010 i capolavori provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston hanno richiamato a Castel Sismondo 100 mila visitatori (1.000 al giorno circa di media). Per la fine della mostra prevista il 14 marzo 2010 vi sono già oltre 80.000 prenotazioni. Costo medio dell’ingresso alla mostra 8 euro circa che moltiplicato per 100.000 ingressi dovrebbe aver già assicurato introiti per circa 800.000 euro. Senza contare il merchandising, cataloghi e book shop. Venezia invece ha registrato nel periodo giugno – novembre 2009, in occasione della 53^ Biennale di Arte, 375.000 visitatori, con una media giornaliera di 2.200 visitatori. Record di pubblico, con un incremento di visitatori rispetto alla precedente edizione del 18 %, giovani e studenti sono accorsi in 132.185. Eccezionale l’attenzione dei media, con 5.868 giornalisti accreditati e 104 televisioni da tutto il mondo. Costo medio dell’ingresso 10 euro che moltiplicato per le presenze dovrebbe aver assicurato introiti per almeno 3.750.000 euro. Queste iniziative assicurano lavoro a parecchie decine di operatori. La Fondazione dovrebbe occuparsi soprattutto di supportare anche gli artisti sammarinesi sia dal punto di vista della logistica e delle infrastrutture che di quello commerciale. In ogni caso le aspettative del mondo dell’arte sammarinese sono notevoli.


Alberto Chezzi

www.dazibao.blogspot.com


Pubblicato su l’Informazione del 1 febbraio 2010


Nel riquadro: “LE ASTE” – 2002 – Ciaccaezetazetai – olio su denim – cm 100 x 150 – courtesy EC Foundation