lunedì 1 febbraio 2010

Per un nuovo Stato dell’arte (due)

La Fondazione dovrebbe occuparsi soprattutto di supportare anche gli artisti sammarinesi sia dal punto di vista della logistica e delle infrastrutture che di quello commerciale.





San Marino 1 febbraio 1709 d.F.R.

Tutto ciò che è inerente la promozione dell’arte in San Marino và comunque sostenuto ed incentivato. Non solo per i risvolti culturali ma anche per quelli economici che ne potrebbe ricavare il Paese. Ben venga quindi la proposta avanzata dal Segretario al Turismo Fabio Berardi sulla creazione di una “Fondazione per l’arte”, un istituto autonomo che “superi il carattere sporadico di molti progetti e che consenta di capitalizzare i risultati raggiunti.” Senza andare lontano nel tempo e nello spazio un po’ di “economia artistica”. Rimini: a metà gennaio 2010 i capolavori provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston hanno richiamato a Castel Sismondo 100 mila visitatori (1.000 al giorno circa di media). Per la fine della mostra prevista il 14 marzo 2010 vi sono già oltre 80.000 prenotazioni. Costo medio dell’ingresso alla mostra 8 euro circa che moltiplicato per 100.000 ingressi dovrebbe aver già assicurato introiti per circa 800.000 euro. Senza contare il merchandising, cataloghi e book shop. Venezia invece ha registrato nel periodo giugno – novembre 2009, in occasione della 53^ Biennale di Arte, 375.000 visitatori, con una media giornaliera di 2.200 visitatori. Record di pubblico, con un incremento di visitatori rispetto alla precedente edizione del 18 %, giovani e studenti sono accorsi in 132.185. Eccezionale l’attenzione dei media, con 5.868 giornalisti accreditati e 104 televisioni da tutto il mondo. Costo medio dell’ingresso 10 euro che moltiplicato per le presenze dovrebbe aver assicurato introiti per almeno 3.750.000 euro. Queste iniziative assicurano lavoro a parecchie decine di operatori. La Fondazione dovrebbe occuparsi soprattutto di supportare anche gli artisti sammarinesi sia dal punto di vista della logistica e delle infrastrutture che di quello commerciale. In ogni caso le aspettative del mondo dell’arte sammarinese sono notevoli.


Alberto Chezzi

www.dazibao.blogspot.com


Pubblicato su l’Informazione del 1 febbraio 2010


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