domenica 23 agosto 2009

I pensieri di Agata



Lo pensa Agata. Le nostre peculiarità come risorsa. Possibilità di approcci diversi ai problemi. Per dare un fututro a noi tutti.

San marino 23 agosto 2009

Mentre lo raccontavano, la mente volava verso altri pensieri…
... la banda di Serravalle, si è recata l’8 agosto scorso a Parigi. Una signora emigrata in Francia nel ’39, percorre quattrocento chilometri in treno per ascoltare, sotto la torre Eiffel, la musica della banda. Indossa fiera, come ciondolo alla propria catena d’oro, lo stemma di San Marino. Questa signora che non conosco, voglio pensare si chiami Agata. L’usanza di portare al collo lo stemma di San Marino e di regalarlo ai propri figli sarebbe bello fosse ancora oggi praticata. Forse lo è ancora o lo potrebbe essere nuovamente...”.
Agata, ho incominciato a pensare, chissà che idee si farebbe su tavoli tripartiti, su quelli da gioco, sulle difficoltà nei rapporti con l’Italia, sulla crisi economica e sulla riforma della P.A.
Agata, ora noi vorremmo entrare in Europa, ma tu che già ci sei da tanti anni cosa ne pensi?
So per certo che nei tuoi pensieri c’è l’amore sconfinato per quel monte patrimonio dell’umanità. Che il pensiero corre verso questo stato - città che si è sempre dato le proprie regole. E’ nella saggezza di queste antiche regole, nei nostri “usi e consuetudini” che dobbiamo trovare le risposte. Chi ci governa, e non solo, può trasformare le nostre peculiarità in una risorsa per il paese. Queste non sono solo i vantaggi di tipo fiscale. E’ la possibilità di affrontare e rispondere ai problemi con approcci diversi da quelli che la globalizzazione vorrebbe imporre. Solidarietà, meritocrazia, efficienza, tempestività, investimenti in cultura, formazione, ricerca ed eccellenze di ogni genere. Per dare un futuro non solo al paese ma anche ai suoi giovani, “riserva aurea” a disposizione con cui e su cui investire. Questi sono i sentimenti e le azioni che andrebbero tra loro coniugate. Agata, è al tuo amorevole pensiero che mi voglio aggrappare.

Nel riquadro: "Il monte Titano" - 1996 - Ciaccaezetazetai - litografia - cm 32 x 47 - courtesy EC foundation

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