martedì 7 febbraio 2012

Sulla libertà

Sulla base non di un nuovo contratto sociale, ma riscoprendo e attenendosi a quanto scritto nella nostraDichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell'ordinamento sammarinese” che in ogni caso è la legge della Repubblica di San Marino





San Marino 6 febbraio 2012/1711 d.F.R.


Scriveva Rousseau nel Contratto Sociale: “L’uomo nasce libero e ovunque è in catene”.

E’ un po’ quello che sta succedendo all’antichissima terra della libertà.

Da sempre libera e autonoma, e con lei i membri di questa piccola comunità, si ritrova oggi schiava non solo delle “norme comportamentali” imposte da organismi esterni internazionali, o dal potente e grande vicino ma anche e soprattutto, al suo interno, da chi l’ha governata nel famigerato “ventennio”.

Sant’Agata, festa della liberazione dall’occupazione alberoniana, dovrebbe far riflettere sulle occupazioni di fatto avvenute negli ultimi tempi.

Occupazione della politica, delle istituzioni, dell’economia da parte di chi persegue solo e unicamente il conseguimento e la gestione del potere.

Rendendoci schiavi di meccanismi che ci incatenano per un posto sotto lo stato, per lo sblocco di un terreno, la concessione di autorizzazioni specifiche, magari non dovute o peggio ancora dovute.

Meccanismi che ai più hanno tolto la libertà o perlomeno di giudizio critico e di controllo sociale su chi ha amministrato, anche, di fatto, il Paese e in definitiva le nostre vite.

Un paese devastato nel territorio, in catene e con le coscienze addormentate, con i propri cittadini egoisticamente chiusi nel proprio giardino di fronte al deserto che avanza.

Siamo cambiati ma non in meglio.

Abbiamo però ancora la libertà di scegliere, almeno il nostro destino, senza più delegare il più delle volte ad arruffoni, prepotenti, egoisti.

Sulla base non di un nuovo contratto sociale, ma riscoprendo e attenendosi a quanto scritto nella nostraDichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell'ordinamento sammarinese” che in ogni caso è la legge della Repubblica di San Marino

Carta la nostra basata su degli assunti inalienabili: la libertà e l’uguaglianza di ogni individuo, uniche vere caratteristiche universali.

Contemperati questi però da quella grande esigenza e richiesta di solidarietà che sta provenendo da molti cittadini.

Non dividere ma cercare di unire.

Solidarietà che è il collante e il catalizzatore di ogni comunità che vuole crescere e migliorare insieme.

Che la politica ritrovi, almeno in questa fase di emergenza un intento unitario riprendendo la preminenza sulle mere - e sembra uniche al momento - logiche economiche.

Usciamo dai nostri giardini e riprendiamo in mano i nostri destini.


Alberto Rino Chezzi


www.smdazibao.blogspot.com


Nel riquadro: "Libertas perpetua" - 1998 - Ciaccaezetazetai - olio su tela - cm 70 x 50 - courtesy EC foundation

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