
Il risultato ottenuto è stato un esproprio di fatto del più importante investimento fatto con capitali sammarinesi in Italia e l’emergere di tante criticità nei rapporti tra le istituzioni dei due Paesi.
San Marino, 28 marzo 2011/1710 d.F.R.
La scomparsa del Dott.
A quasi due anni dall’arresto dei vertici della Cassa di Risparmio di San Marino e di Delta, ancora non è emerso il vero motivo di tale accanimento verso un gruppo bancario e, indirettamente, verso una piccola Repubblica che ne ha subito conseguenze pesantissime.
La Cassa e indirettamente San Marino sono finite in un pantano, dove ancora non si vede la fine.
Di certo vi è solo che Sopaf ha avuto soddisfazione nelle richieste del prezzo di cessione del proprio pacchetto azionario e che è stato azzerato un gruppo bancario italiano che aveva risultati più che positivi di bilancio, dando lavoro a oltre 1.000 persone in Italia.
Il risultato ottenuto è stato un esproprio di fatto del più importante investimento fatto con capitali sammarinesi in Italia e l’emergere di tante criticità nei rapporti tra le istituzioni dei due Paesi.
E’ stata commessa una grande ingiustizia verso la Cassa di Risparmio di San Marino e il Gruppo Delta, non collusi con la malavita ma neppure con i poteri forti del nostro potente vicino.
Chi conosceva il Dott.
Il pensiero principale era rivolto sempre agli interessi della Banca e della Repubblica che lo ospitava.
Era un grande banchiere, con un grande progetto industriale dalle ricadute importanti anche per San Marino.
In questa triste vicenda, di certo vi è che le nostre Istituzioni, non hanno difeso la Cassa, patrimonio comune dei sammarinesi.
Non vi è stata una protesta nemmeno nelle sedi internazionali per un attacco senza precedenti al nostro sistema finanziario e bancario.
Poche voci si sono levate dalla politica a difesa della Cassa.
Il risultato è di ritrovarci con un sistema bancario e finanziario, di fatto, oramai commissariato nella quasi sua totalità.
Evidentemente vi sono verità ancora nascoste, che solo il tempo farà emergere, rendendo giustizia a tutti quelli che hanno già pagato un conto salato, pur non avendo ricevuto nessuna condanna e avendo operato nel rispetto di quelle che erano le leggi e gli accordi vigenti.
Alberto
Nel riquadro: “